Comune di Malnate

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RATEIZZAZIONE ENTRATE TRIBUTARIE

Quando e Come si può chiedere la rateizzazione.

Per i tributi comunali, in caso di temporanea difficoltà economica o finanziaria, ovvero in carenza di liquidità, e pertanto nell'impossibilità di effettuare il pagamento entro le scadenze indicate nell'atto notificato (atti d'accertamento) è prevista la possibilità di richiedere una rateizzazione sulle somme dovute.

Perchè la rateizzazione in caso di temporanea difficoltà sia concessa, il contribuente deve:
- dimostrare di trovarsi in una situazione di obiettiva difficoltà economica momentanea che non gli permette di essere solvente entro le scadenze previste al momento;
- presentare richiesta di rateizzazione prima dell'inizio delle procedure esecutive.

La rateizzazione può essere richiesta utilizzando gli appositi modelli:
- modello per PERSONE FISICHE
- modello per PERSONE GIURIDICHE 

Il funzionario responsabile adotta il provvedimento con cui viene concessa o respinta la richiesta di rateizzazione e ne dà comunicazione per iscritto al contribuente.

E' possibile contattare l'ufficio Tributi per verificare l'applicabilità dell'istituto della rateizzazione.

Regolamento comunale per la disciplina delle RATEIZZAZIONI DELLE ENTRATE TRIBUTARIE
TASI  Tributo Servizi Indivisibili
Responsabile : Susanna Maternini
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Calcolo dell'imposta on line

PORTALE DEI TRIBUTI
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Puoi anche calcolare la tua imposta  e stampare il modello F24 per il versamento.

REGOLAMENTO TASI
Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 27 del 10/07/2014, modificato con atto di Consiglio Comunale n. 35 del 14/07/2015.

Il tributo per i servizi indivisibili (TASI) si applica ai possessori o detentori, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree fabbricabili, come definiti ai fini IMU, ad eccezione dei terreni agricoli. 

ANNO 2019
Si conferma per il 2019 quanto stabilito dalla Legge 208/2015 (applicato già per gli anni 2016-2017 e 2018)  e più precisamente:
L'ESENZIONE DELLA ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA CATASTALE DA A/2 AD A/7 E DELLE RELATIVE PERTINENZE
(nel limite tipologico e numerico posto dalla normativa IMU e TASI ossia C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria).

L’abitazione principale e le relative pertinenze sono quelle definite dalla disciplina IMU, confermando le relative assimilazioni (a tal proposito si precisa che l’abitazione posseduta da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituti di ricovero o sanitari in via permanente e certificata, purché non locata, è equiparata all’abitazione principale).

E' considerata inoltre direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ed iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.

MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE
CHI DEVE PAGARE PER IL COMUNE DI MALNATE:
deliberazione di Consiglio Comunale n. 9 del 05/03/2019:
aliquota 1 per mille:
- per fabbricati rurali ad uso strumentale dell'agricoltura.
aliquota 0 per mille:
- unità immobiliari adibite ad abitazione principale del soggetto passivo e classificate nelle categorie catastali A/1,A/8 e A/9 nonchè per le relative pertinenze;
- fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
- abitazioni possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, che non risultano pensionati nei rispettivi paesi si residenza;
- alloggi assegnati dall’ALER;
- aree fabbricabili;
- altri fabbricati.

Si conferma per l'anno 2019 quanto stabilito per l'anno 2018, per effetto della legge n. 208/2015 sulla esclusione TASI:
- l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale cioè quando l’utilizzo avviene da parte del proprietario titolare del diritto reale di godimento di possesso, e relative pertinenze ( ad eccezione degli immobili con categoria catastale A/1-A/8 e A/9 e relative pertinenze);
- l'unità immobiliare , comprese le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che ha acquisito la residenza in istituto di ricovero o sanitario di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
- l'abitazione principale e relative pertinenze del coniuge assegnatario della ex casa coniugale, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili;
- le unità immobiliare iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
- le unità immobiliari appartenente alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
- l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a condizione che non risultino locate o data in comodato d’uso.

CALCOLO DELL'IMPOSTA
Il tributo è dovuto per anno solare proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso, l’occupazione o la detenzione, a tal fine il mese durante il quale il possesso, l’occupazione o la detenzione si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
La base imponibile della TASI è la stessa dell’IMU: si ottiene aumentando del 5% la rendita catastale dei fabbricati (N.B.: l'aumento percentuale va applicato sempre, anche sulle nuove rendite catastali), moltiplicata per i seguenti coefficienti:
- 160 per i fabbricati gruppo catastale A (escluso A/10) e categorie catastali C/2, C/6, C/7;
- 140 per i fabbricati gruppo catastale B e categorie catastali C/3, C/4, C/5;
- 80 per i fabbricati categorie catastali A/10 e D/5;
- 65 per i fabbricati gruppo catastale D (escluso D/5);
- 55 per i fabbricati categoria catastale C/1;
Al valore imponibile ottenuto si applica l’aliquota deliberata dal Comune, ottenendo così l’imposta dovuta.
Dall'imposta ottenuta per l’abitazione principale e relative pertinenze si toglie la detrazione, se spettante. La detrazione va rapportata al periodo dell’anno in cui l’immobile è utilizzato come abitazione principale ed alla quota di possesso.

RIDUZIONI
La base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico e artistico e per i fabbricati dichiarati  inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati (per il periodo in cui sussistono le condizioni), così come previsto anche ai fini IMU.
 
VERSAMENTI
La TASI è autoliquidata dai contribuenti e versata attraverso il modello F24 presso qualsiasi sportello postale o bancario, con arrotondamento all’unità di euro per difetto-eccesso se la frazione è inferiore o uguale-superiore a € 0,49, alle seguenti scadenze.
Il versamento del tributo è effettuato, per l'anno di riferimento, in due rate:
- la pima rata, con scadenza il 17 giugno, per quanto dovuto per il primo semestre;
- la seconda rata, con scadenza il 16 dicembre, per il saldo annuo.
E' facoltà pagare in unica soluzione annuale entro il 17 giugno.
Codici  da utilizzare per il versamento:
- Codice Ente     : E863
- Codice tributo : 3958 abitazione principale e relative pertinenze
- Codice tributo : 3959 fabbricati rurali ad uso strumentale

IMPORTO MINIMO
Non si fa luogo al pagamento se l’imposta complessiva da versare è uguale o inferiore a € 12,00. Se l'ammontare relativo alla prima rata non supera tale importo, l'importo dovuto in acconto può essere versato cumulativamente con l'importo dovuto a saldo.
 
COME PAGARE IN CASO DI DIMENTICANZA
In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento, il contribuente può versare l'imposta unitamente alle sanzioni ridotte calcolate come segue: 
- 0,10% dell'imposta per ogni giorno di ritardo se il versamento avviene entro il 14° giorno dalla scadenza; 
- 1,50% dell'imposta se la regolarizzazione avviene dal 15° al 30° giorno dalla scadenza; 
- 1,67% dell'imposta se la regolarizzazione avviene dal 31° al 90° giorno dalla scadenza;
- 3,75% dell'imposta se la regolarizzazione avviene dal 91° giorno alla scadenza della presentazione della dichiarazione.
Alle sanzioni di cui sopra vanno aggiunti gli interessi legali (dal 01/01/2018 al 31/12/2018 0,30% dal 01/01/2019 0,80%) con maturazione giorno per giorno, computati dalla scadenza non rispettata fino al giorno di effettivo pagamento.
E' necessario versare contestualmente imposta, sanzione ed interessi, e comunicare l'avvenuto versamento all'ufficio tramite apposito modello.
 
COME CHIEDERE IL RIMBORSO
Il contribuente può richiedere, entro 5 anni dal giorno del versamento oppure da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione, il rimborso della maggiore imposta versata e non dovuta, utilizzando apposito modello.
 
DICHIARAZIONI
La dichiarazione, redatta sul modello che verrà messo a disposizione dal Comune, va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo alla data in cui il possesso o la detenzione degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, consegnandola:
- direttamente all'Ufficio Tributi ;
- spedite per posta con raccomandata senza avviso di ricevimento, indirizzata a:
Comune di Malnate - Servizio Tributi -
piazza Vittorio Veneto n. 2
21046 Malnate (Va);
- tramite pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ai fini della dichiarazioni TASI si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione IMU. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazione dei dati ed elementi dichiarati, dalle quali possa conseguire un diverso ammontare dell’imposta dovuta.
Modello dichiarazione TASI

Aliquote TASI anni precedenti
IMU Imposta Municipale Propria anno 2019

Responsabile: Susanna Maternini
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PORTALE DEI TRIBUTI
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Regolamento IMU
Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 27 del 10 luglio 2014, modificato con atto di Consiglio Comunale n. 31 del 14/07/2015.

L'Imposta Municipale Propria si applica ai possessori di fabbricati, aree fabbricabili. 

CHI DEVE PAGARE
Sono soggetti passivi di imposta, sia persona fisica che società, in base alle quote di proprietà possedute:
- i proprietari di immobili aree edificabili e terreni a qualsiasi uso adibiti, ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso abitazione, enfiteusi o superficie sugli stessi;
- il concessionario, nel caso di concessione di aree demaniali;
- il locatore finanziario, con riferimento agli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria. Il locatore finanziario è soggetto passivo dell’imposta a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto.
Abitazione principale: s’intende l’immobile nel quale il possessore e il suo nucleo famigliare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo famigliare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo famigliare si applicano per un solo immobile (in tal caso vi è l'obbligo di dichiarazione).

Viene inoltre considerata ai fini del conteggio IMU l’abitazione posseduta a titolo di proprietà od usufrutto da cittadini cha acquisiscono la residenza  in Istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente e certificato, a condizione che non risulti locata o concessa in comodato o in godimento.

Pertinenze dell’abitazione principale: s’intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2-C/6-C/7 nella misura massima di una pertinenza per ciascuna categoria catastale, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

E' considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ed iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti allestero AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.

MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE

ESCLUSIONI ED ESENZIONI
L’imposta non è dovuta per le seguenti tipologie di immobili:
- abitazione principale (con relative pertinenze) e, in quanto equiparata all’abitazione principale dal Regolamento per la disciplina dell'imposta unica comunale (IUC), abitazione posseduta da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituti di ricovero o sanitari in via permanente e certificata, purché non locata (escluse, in entrambi i casi, categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e pertinenze nella misura di una unità per categoria C/2 –C/6 –C/7) ; 
- fabbricati rurali ad uso strumentale; 
- fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati; 
- unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari; 
- fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal Decreto Ministro Infrastrutture 22-04-2008; 
- abitazione principale e relative pertinenze del coniuge assegnatario della ex casa coniugale in caso di separazione legale o divorzio; 
- abitazione principale e relative pertinenze possedute, e non concesse in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica; 
- gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del Servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali; 
- gli immobili di cui all'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), ed i) del D.Lgs. n. 504/1992. 

A decorrere dall'anno 2016 sono esenti da IMU:
- unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al requisito della residenza anagrafica;
- i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993. Per il Comune di Malnate, classificato totalmente montano l'esenzione opera sull'intero territorio comunale.
Sono inoltre esenti dall'imposta i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione e quelli a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.
Restano soggetti ad IMU tutti gli altri terreni agricoli.
 
CALCOLO DELL'IMPOSTA
Il tributo è dovuto per anno solare proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso, l’occupazione o la detenzione; a tal fine il mese durante il quale il possesso, l’occupazione o la detenzione si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
La base imponibile si ottiene aumentando del 5% la rendita catastale dei fabbricati e del 25% il reddito dominicale dei terreni (NB – l'aumento percentuale va applicato sempre, anche sulle nuove rendite catastali), applicando al valore ottenuto i seguenti moltiplicatori: 
- 160 per i fabbricati gruppo catastale A (escluso A/10) e categorie catastali C/2, C/6, C/7; 
- 140 per i fabbricati gruppo catastale B e categorie catastali C/3, C/4, C/5; 
- 135 per i terreni (anche se coltivati occasionalmente o incolti); 
- 75 (dal 2014) per i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola; 
- 80 per i fabbricati categorie catastali A/10 e D/5; 
- 65 per i fabbricati gruppo catastale D (escluso D/5); 
- 55 per i fabbricati categoria catastale C/1; 
 
La base imponibile delle aree edificabili è il valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno d’imposizione. L’organo  comunale competente  determina, periodicamente e per zone omogenee, i valori medi delle aree fabbricabili).
La base imponibile ottenuta viene moltiplicata per l'aliquota di competenza, ottenendo così l’imposta dovuta.
Dall'imposta ottenuta si tolgono le detrazioni, se spettanti. La detrazione va suddivisa in parti uguali tra coloro che ne possono usufruire e nel rispetto del numero di mesi di occupazione.

RIDUZIONI ED AGEVOLAZIONI

1) LA BASE IMPONIBILE E’ RIDOTTA DEL 50 PER CENTO per:

a) per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
b) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità e' accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente.

Agli effetti dell’applicazione della riduzione alla metà della base imponibile, si intendono fabbricati inagibili/inabitabili quelli che presentano le seguenti caratteristiche di fatiscenza:
1) strutture orizzontali (solai e tetto di copertura) e/o strutture verticali (muri perimetrali e di confine) con gravi lesioni che possano costituire pericolo e possano far presagire danni a cose o persone, con rischi di crollo;
2) ogni altro edificio, nelle situazioni di cui al punto a), per il quale sia stata emessa ordinanza sindacale di demolizione o ripristino atta ad evitare danni a cose o persone.

c) a partire dall'anno 2016, per le abitazioni date in uso gratuito a parenti in linea retta.
La riduzione della base imponibile IMU si applica infatti soltanto agli immobili concessi in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli, mentre è esclusa per comodati tra parenti al di fuori del primo grado.
Per accedere all’agevolazione è necessario rispettare i seguenti requisiti:
-
il comodatario deve adibire l’immobile ad abitazione principale, dunque deve stabilire la residenza nella casa ottenuta in comodato;
- il contratto di comodato gratuito deve essere
registrato;
- il comodante deve possedere un solo immobile in Italia, oppure un secondo immobile nello stesso comune, utilizzato come abitazione principale;
- il comodante deve risiedere e dimorare nello
stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;
- l'abitazione ceduta in comodato e quella adibita ad abitazione principale non devono essere censite nelle categorie catastali A1, A8 o A9.
L'agevolazione si applica in rapporto al periodo dell'anno, espresso in mesi, in cui sussistono le condizioni previste, considerando come protratta per l'intero mese la situazione che si è prolungata per maggior tempo nel corso del mese stesso;
- per effetto della Legge 145-2018, a partire dall'anno 2019, l'agevolazione viene confermata in caso di morte del comodatario al conuige di quest'ultimo, in presenza di figli minori.


2) CONTRATTI DI AFFITTO – ACCORDO TERRITORIALE -

I contratti di locazione convenzionati o concordati sono legati agli accordi territoriali.

Viene definito il canone di locazione compreso tra un minimo ed un massimo, secondo le fasce stabilite dall’accordo territoriale, sulla base delle zone in cui è suddiviso il territorio comunale e delle caratteristiche dell’appartamento.

Tale accordo territoriale viene riportato sul contratto di locazione.

ACCORDO TERRITORIALE per il Comune di Malnate relativo ai contratti di locazione agevolata.

allegati ACCORDO TERRITORIALE

AGEVOLAZIONI, si conferma per il 2019, quanto stabilito dalla Legge 208/2015 (applicato anche per gli anni 2016, 2017 e 2018 ) con riduzione dell’imposta del 25% :

a) per le unità immobiliari locate a canone concordato, a soggetto residente che la utilizza come abitazione principale e relativa pertinenza, anche per l’anno 2017, il Comune di Malnate ha approvato una aliquota agevolata del 7,6 per mille (come previsto dalla Legge n. 431/98 art. 2 commi 3° e 4°), a cui verrà applicata la riduzione del 25%;

b) per le altre unità immobiliari locate a canone concordato a soggetto non residente, anche per l’anno 2017 il Comune di Malnate ha stabilito l’aliquota del 10,60 per mille a cui verrà applicata la riduzione del 25%.


3) L'IMU non è dovuta per le unità immobiliari adibite ad abitazioni principali che sono destinate a fini sociali, previo assenso del Comune di Malnate ( art. 11 comma 2° Regolamento Comunale IMU ).

DICHIARAZIONI
E' obbligo per il contribuente dichiarare al Comune il diritto alle suddette riduzioni ed agevolazioni.

ALIQUOTE E DETRAZIONI ANNO 2019
Approvate con atti di Consiglio Comunale n. 8 e 10 del 05/03/2019.

VERSAMENTO
L'IMU deve essere versata in due rate di pari importo, con scadenza semestrale di cui:
- la prima rata entro il 17 giugno, a titolo di acconto pari al 50% dell'imposta calcolata applicando le aliquote e le detrazioni dell'anno precedente, con la possibilità di utilizzare quelle stabilite dal Comune per l'anno in corso;
- la seconda rata entro il 16 dicembre a saldo dell'imposta.
E' sempre consentito il pagamento in unica soluzione entro il 17 giugno.
Per i fabbricati produttivi appartenenti al gruppo catastale D (fabbricati industriali, alberghi, teatri, cinematografi, istituti di credito ecc.) l’imposta da versare allo Stato deve essere calcolata con l’aliquota dello 0,76 per cento, mentre la quota destinata al Comune è pari alla differenza tra l’imposta calcolata sulla base dell’aliquota deliberata dal Comune la quota di imposta riservata allo Stato.
Il versamento IMU deve essere effettuato utilizzando il modello F24. Il modello di versamento F24 e le istruzioni per la compilazione sono disponibili presso gli istituti di credito e gli uffici postali.
I codici da utilizzare per la compilazione del modello di versamento sono i seguenti:
Codice Comune Malnate: E863
Codici Tributo:
- 3912 IMU su abitazione principale e relative pertinenze COMUNE
- 3914 IMU per i terreni COMUNE- 3916 IMU aree fabbricabili COMUNE
- 3918 IMU per altri fabbricati COMUNE
- 3925 IMU per immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D STATO
- 3930 IMU per immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D INCREMENTO COMUNE
Il modello F24 può essere utilizzato anche per versare contestualmente l’imposta di immobili ubicati in comuni diversi.
Il versamento dell’imposta deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione non è superiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

IMPORTO MINIMO
Non si fa luogo al pagamento se l’imposta complessiva da versare è uguale o inferiore a € 12,00, da intendersi come imposta complessiva da versare su base annua sia nei confronti dello Stato, ove dovuta, che nei confronti del Comune. Se l’ammontare relativo alla prima rata non supera tale importo minimo, l’importo dovuto in acconto può essere versato cumulativamente con l’importo dovuto a saldo.

COME PAGARE IN CASO DI DIMENTICANZA
In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento, il contribuente può versare l'imposta unitamente alle sanzioni ridotte calcolate come segue: 
- 0,10% dell'imposta per ogni giorno di ritardo se il versamento avviene entro il 14° giorno dalla scadenza; 
- 1,50% dell'imposta se la regolarizzazione avviene dal 15° al 30° giorno dalla scadenza; 
- 1,67% dell'imposta se la regolarizzazione avviene dal 31° al 90° giorno dalla scadenza;
- 3,75% dell'imposta se la regolarizzazione avviene dal 91° giorno alla scadenza della presentazione della dichiarazione IMU.
Alle sanzioni di cui sopra vanno aggiunti gli interessi legali (dal 01/01/2018 al 31/12/2018 0,30% dal 01/01/2019 0,80%) con maturazione giorno per giorno, computati dalla scadenza non rispettata fino al giorno di effettivo pagamento.
E' necessario versare contestualmente imposta, sanzione ed interessi, e comunicare l'avvenuto versamento all'ufficio tramite apposito modello.
 
COME CHIEDERE IL RIMBORSO
Il contribuente può richiedere, entro 5 anni dal giorno del versamento oppure da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione, il rimborso della maggiore imposta versata e non dovuta, utilizzando apposito modello.

DICHIARAZIONI
La dichiarazione IMU e le richieste di riduzione vanno presentate entro il 30 giugno dell'anno successivo alla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, pena decadenza, consegnandole :
- direttamente all'Ufficio Tributi ;
- spedite per posta con raccomandata senza avviso di ricevimento, indirizzata a:
Comune di Malnate - Servizio Tributi -
 piazza Vittorio Veneto n. 2
21046 Malnate (Va);
- tramite pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazione dei dati ed elementi dichiarati, dalle quali possa conseguire un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Le dichiarazioni ICI valgono anche con riferimento all’IMU.
N.B: in caso di abitazione posseduta a titolo di proprietà od usufrutto da cittadini che acquisiscono la residenza  in Istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente e certificato, a condizione che non risulti locata o concessa in comodato o in godimento, deve essere presentata la dichiarazione, solo nel caso che non sia  già stata presentata analoga dichiarazione ai fini ICI.

CHI DEVE E QUANDO OCCORRE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE IMU
Vedi IMU istruzioni dichiarazione utilizzando l'apposito modello di dichiarazione.
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