Comune di Malnate

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TASI  Tributo Servizi Indivisibili
Responsabile : Susanna Maternini
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Calcolo dell'imposta on line

PORTALE DEI TRIBUTI
Registrandoti su questo portale hai la possibilità di effettuare un controllo dei dati della tua posizione come contribuente del Comune di Malnate.
Puoi anche calcolare la tua imposta  e stampare il modello F24 per il versamento.

REGOLAMENTO TASI
Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 27 del 10/07/2014, modificato con atto di Consiglio Comunale n. 35 del 14/07/2015.

Il tributo per i servizi indivisibili (TASI) si applica ai possessori o detentori, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree fabbricabili, come definiti ai fini IMU, ad eccezione dei terreni agricoli. 

ANNO 2017
La legge di stabilità n. 208/2015 stabilisce che per l'anno 2016 e per l'anno 2017 la TASI non si paga per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e pertinenze della stessa e per le unità immobiliari ad essa equiparate e relative pertinenze.
L’abitazione principale e le relative pertinenze sono quelle definite dalla disciplina IMU, confermando le relative assimilazioni (a tal proposito si precisa che l’abitazione posseduta da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituti di ricovero o sanitari in via permanente e certificata, purché non locata, è equiparata all’abitazione principale).

E' considerata inoltre direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ed iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.

MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE
CHI DEVE PAGARE PER IL COMUNE DI MALNATE:
deliberazione di Consiglio Comunale n. 14 del 30 marzo 2017:
aliquota 1 per mille:
- per fabbricati rurali ad uso strumentale dell'agricoltura.
aliquota 0 per mille:
- unità immobiliari adibite ad abitazione principale del soggetto passivo e classificate nelle categorie catastali A/1,A/8 e A/9 nonchè per le relative pertinenze;
- fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
- abitazioni possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, che non risultano pensionati nei rispettivi paesi si residenza;
- alloggi assegnati dall’ALER;
- aree fabbricabili;
- altri fabbricati.

Per effetto della legge n. 208/2015 per l'anno 2017 sono esclusi dalla TASI:
- l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale cioè quando l’utilizzo avviene da parte del proprietario titolare del diritto reale di godimento di possesso, e relative pertinenze ( ad eccezione degli immobili con categoria catastale A/1-A/8 e A/9 e relative pertinenze);
- l'unità immobiliare , comprese le relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che ha acquisito la residenza in istituto di ricovero o sanitario di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
- l'abitazione principale e relative pertinenze del coniuge assegnatario della ex casa coniugale, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili;
- le unità immobiliare iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
- le unità immobiliari appartenente alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
- in misura ridotta di due terzi le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o usufrutto da cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a condizione che non risultino locate o data in comodato d’uso.

CALCOLO DELL'IMPOSTA
Il tributo è dovuto per anno solare proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso, l’occupazione o la detenzione, a tal fine il mese durante il quale il possesso, l’occupazione o la detenzione si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
La base imponibile della TASI è la stessa dell’IMU: si ottiene aumentando del 5% la rendita catastale dei fabbricati (N.B.: l'aumento percentuale va applicato sempre, anche sulle nuove rendite catastali), moltiplicata per i seguenti coefficienti:
- 160 per i fabbricati gruppo catastale A (escluso A/10) e categorie catastali C/2, C/6, C/7;
- 140 per i fabbricati gruppo catastale B e categorie catastali C/3, C/4, C/5;
- 80 per i fabbricati categorie catastali A/10 e D/5;
- 65 per i fabbricati gruppo catastale D (escluso D/5);
- 55 per i fabbricati categoria catastale C/1;
Al valore imponibile ottenuto si applica l’aliquota deliberata dal Comune, ottenendo così l’imposta dovuta.
Dall'imposta ottenuta per l’abitazione principale e relative pertinenze si toglie la detrazione, se spettante. La detrazione va rapportata al periodo dell’anno in cui l’immobile è utilizzato come abitazione principale ed alla quota di possesso.

RIDUZIONI
La base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico e artistico e per i fabbricati dichiarati  inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati (per il periodo in cui sussistono le condizioni), così come previsto anche ai fini IMU.
 
VERSAMENTI
La TASI è autoliquidata dai contribuenti e versata attraverso il modello F24 presso qualsiasi sportello postale o bancario, con arrotondamento all’unità di euro per difetto-eccesso se la frazione è inferiore o uguale-superiore a € 0,49, alle seguenti scadenze.
Il versamento del tributo è effettuato, per l'anno di riferimento, in due rate:
- la pima rata, con scadenza il 16 giugno, per quanto dovuto per il primo semestre;
- la seconda rata, con scadenza il 16 dicembre, per il saldo annuo.
E' facoltà pagare in unica soluzione annuale entro il 16 giugno.
Codici  da utilizzare per il versamento:
- Codice Ente     : E863
- Codice tributo : 3958 abitazione principale e relative pertinenze
- Codice tributo : 3959 fabbricati rurali ad uso strumentale

IMPORTO MINIMO
Non si fa luogo al pagamento se l’imposta complessiva da versare è uguale o inferiore a € 12,00. Se l'ammontare relativo alla prima rata non supera tale importo, l'importo dovuto in acconto può essere versato cumulativamente con l'importo dovuto a saldo.
 
COME PAGARE IN CASO DI DIMENTICANZA
In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento, il contribuente può versare l'imposta unitamente alle sanzioni ridotte calcolate come segue: 
- 0,10% dell'imposta per ogni giorno di ritardo se il versamento avviene entro il 14° giorno dalla scadenza; 
- 1,50% dell'imposta se la regolarizzazione avviene dal 15° al 30° giorno dalla scadenza; 
- 1,67% dell'imposta se la regolarizzazione avviene dal 31° al 90° giorno dalla scadenza;
- 3,75% dell'imposta se la regolarizzazione avviene dal 91° giorno alla scadenza della presentazione della dichiarazione;
Alle sanzioni di cui sopra vanno aggiunti gli interessi legali (dal 01/01/2015 0,50% dal 01/01/2016 0,20%) con maturazione giorno per giorno, computati dalla scadenza non rispettata fino al giorno di effettivo pagamento.
E' necessario versare contestualmente imposta, sanzione ed interessi, e comunicare l'avvenuto versamento all'ufficio tramite apposito modello.
 
COME CHIEDERE IL RIMBORSO
Il contribuente può richiedere, entro 5 anni dal giorno del versamento oppure da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione, il rimborso della maggiore imposta versata e non dovuta, utilizzando apposito modello.
 
DICHIARAZIONI
La dichiarazione, redatta sul modello che verrà messo a disposizione dal Comune, va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo alla data in cui il possesso o la detenzione degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, consegnandola:
- direttamente all'Ufficio Tributi ;
- spedite per posta con raccomandata senza avviso di ricevimento, indirizzata a:
Comune di Malnate - Servizio Tributi -
piazza Vittorio Veneto n. 2
21046 Malnate (Va);
- tramite pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ai fini della dichiarazioni TASI si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione IMU. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazione dei dati ed elementi dichiarati, dalle quali possa conseguire un diverso ammontare dell’imposta dovuta.
Modello dichiarazione TASI

Aliquote TASI anni precedenti
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