Comune di Malnate

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ICI Imposta Comunale sugli Immobili

Responsabile: Susanna MATERNINI
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L’ICI, Imposta Comunale sugli Immobili è stata istituita con D. Lgs. n. 504/92 e, a decorrere dall’anno 1993, si applica agli immobili (fabbricati, terreni agricoli, aree fabbricabili) siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati e indipendentemente dal fatto che siano o meno utilizzati, compresi quelli strumentali e alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa.

DOVE RIVOLGERSI
Ufficio Tributi presso il Palazzo Comunale piazza Vittorio Veneto, 2 21046 Malnate VA
tel.: 0332275270 - 0332275271   fax: 0332429035   email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ORARIO
Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle 9.00 alle 12.00
Lunedì dalle 17.00 alle 18.00
Giovedì dalle 15.00 alle 18.00

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE ICI
Nel termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

QUANDO OCCORRE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE ICI
In quali casi occorre presentare la dichiarazione:
La dichiarazione ICI deve essere presentata limitatamente agli immobili, che si trovano nel territorio del Comune, per i quali, nel corso dell'anno, si sono verificate modifiche riguardanti chi deve pagare l'ICI oppure nella struttura o destinazione dell’immobile che hanno determinato un diverso debito di imposta.
Le nuove norme di semplificazione hanno eliminato l'obbligo di presentazione della dichiarazione ICI nel caso in cui gli immobili siano stati oggetto di:
1) atti di compravendita;
2) atti di cessione e costituzione, effettuati a titolo oneroso, dei diritti reali di proprietà e di usufrutto, uso, abitazione enfiteusi, superficie;
3) atti stipulati e relativi alle seguenti fattispecie:
- assegnazione divisionale a conto di futura divisione
- conferma (quando previsto da leggi speciali)
- cessioni di beni ai creditori
- cessione di diritti reali a titolo gratuito
- convenzioni matrimoniali
- costituzione di diritti reali a titolo gratuito
- costituzione di fondazione
- costituzione di fondo patrimoniale
- divisioni
- donazioni
- permuta
- prestazione in luogo dell'adempimento con trasferimento di diritti di cui all'art. 1197 del codice civile
- quietanza con trasferimento di proprietà
- retrocessione
- ricognizione di diritti reali di cui agli artt. 177 e 178 del codice civile
- riconoscimento di proprietà di cui agli artt. 2653, n. 5 e 2944 del codice civile
- rinunzia di legato
- acquisto di legato
- costituzione di fondo patrimoniale per testamento
Permane, invece, l'obbligo di presentare la dichiarazione ICI qualora gli immobili abbiano subito variazioni e rientrino nelle seguenti fattispecie:
1) immobili che godono di aliquota agevolata come da Regolamento Comunale ICI:
- abitazione concessa dal possessore in uso gratuito a parenti in linea retta  di 1° grado che la occupano quale loro abitazione principale e pertinenze;
- l’abitazione posseduta da un soggetto che la legge obbliga a risiede in altro Comune per ragioni di servizio, qualora l’unità immobiliare risulti occupata, quale abitazione principale, dai famigliari del possessore;
- l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che acquisisce residenza in istituto di ricovero o sanitario di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
2) immobili che godono di riduzioni d'imposta (fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale e dai medesimi condotti);
3) immobili oggetto di locazione finanziaria;
4) immobili oggetto di atti di concessione amministrativa su aree demaniali;
5) atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto che ha per oggetto un'area fabbricabile;
6) variazione del valore dell'area edificabile rispetto ad un valore precedentemente dichiarato;
7) terreno agricolo divenuta area fabbricabile e viceversa;
8) area divenuta edificabile in seguito a demolizione di fabbricato;
9) immobile assegnato al socio della cooperativa edilizia (non a proprietà indivisa), in via provvisoria;
10) immobile assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa oppure soggetto a variazione della destinazione ad abitazione principale dell'alloggio;
11) immobile concesso in locazione dagli istituti autonomi per le case popolari (IACP) e dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità, istituiti in attuazione dell'art. 93 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616;
12) l'immobile ha perso oppure ha acquistato il diritto all'esenzione o all'esclusione dall'ICI;
13) l'immobile ha acquistato oppure ha perso la caratteristica della ruralità;
14) fabbricato classificabile nel gruppo catastale D, non iscritto in catasto, ovvero iscritto, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato;
15) immobile, già censito in catasto in una categoria del gruppo D. interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato, oggetto di attribuzione di rendita d'ufficio;
16) immobile oggetto di dichiarazione di nuova costruzione in catasto ovvero di variazione per modifica strutturale oppure per cambio di destinazione d'uso (Doc-Fa);
17) immobile oggetto di riunione d'usufrutto;
18) immobile oggetto di estinzione del diritto di enfiteusi o superficie;
19) immobile di interesse storico o artistico;
20) parti comuni dell'edificio indicate nell'art, 1117, n. 2 del codice civile accatastate in via autonoma;
21) immobile oggetto di diritti reali di godimento a tempo parziale di cui al D. Lgs. 9 novembre 1998, n. 427 (multiproprietà);
22) immobile posseduto, a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento, da persone giuridiche, interessate da fusione, incorporazione o scissione;
23) acquisto o cessazione sull'immobile di un diritto reale per effetto di legge;
24) immobile oggetto di vendita all'asta giudiziaria;
25) immobile oggetto di vendita nell'ambito delle procedure di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa.
Maggiori informazioni sugli obblighi dichiarativi possono essere desunte dalle istruzioni alla compilazione del modello di dichiarazione.
Chi deve presentare la dichiarazione:
I mutamenti di soggettività passiva avvenuti nel corso dell’anno devono essere dichiarati, nei soli casi in cui sussiste l'obbligo, sia da chi ha cessato di essere soggetto passivo e sia da chi ha iniziato ad esserlo.
Per tutte gli altri casi che hanno comportato modifiche alla determinazione dell'imposta e per i quali sussiste l'obbligo dichiarativo, soggetto tenuto alla presentazione è sempre il soggetto passivo dell'imposta.
Quando va presentata la dichiarazione:
La dichiarazione dovrà essere presentata al Servizio Tributi- Ufficio ICI del Comune di Malnate entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno.

QUANDO NON OCCORRE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE ICI
Casi in cui non occorre presentare la dichiarazione ICI:
a) immobili per i quali nel corso dell'anno di riferimento non sono intervenute variazioni sopra citate;
b) immobili esenti o esclusi dall'ICI per l'intero anno di riferimento, anche se siano stati venduti;
c) fabbricati per i quali l'unica variazione è rappresentata dall'attribuzione della rendita catastale definitiva da parte dell'ufficio tecnico erariale, che non dipende da modificazioni strutturali.
Si richiama l'attenzione sulla circostanza che, per le successioni aperte a partire dal 25.10.2001, gli eredi ed i legatari che abbiano presentato la dichiarazione di successione contenente beni immobili non sono obbligati a presentare la dichiarazione ai fini I.C.I.. Infatti, gli uffici dell'Agenzie dell'Entrate che hanno ricevuto la dichiarazione di successione, ne trasmettono una copia a ciascun Comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili.
Pertanto nel caso in cui la persona deceduta sia titolare soltanto del diritto di usufrutto, la dichiarazione I.C.I. deve essere presentata sia da chi ha cessato di essere soggetto passivo e sia da chi ha iniziato ad esserlo.

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER LA DICHIARAZIONE ICI
Per la presentazione della dichiarazione ICI il soggetto interessato deve compilare, in duplice copia, il fac-simile di modello reperibile anche presso:
a) URP Ufficio Relazioni con il Pubblico tel.: 0332.275256
b) Ufficio Tributi tel. 0332.275270 - 0332.275271
entrambi ubicati nel Palazzo Comunale di Piazza Vittorio Veneto, 2, e aperti nei seguenti orari:
Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9,00 alle 12,00
Lunedì dalle 17,00 alle 18,00
Giovedì dalle 15,00 alle 18,00
Il modello è disponibile anche nel sito internet www.finanze.gov.it
Per il riconoscimento del diritto alla eventuale maggiore detrazione per l'abitazione principale dovrà inoltre essere prodotta apposita dichiarazione (anch’essa reperibile presso gli uffici e il sito internet sopra citato) e copia del modello CUD dell’anno di riferimento.
La dichiarazione ICI dovrà essere consegnata, in duplice copia, direttamente all'Ufficio Tributi, che rilascerà ricevuta, o indirizzata all'ufficio medesimo tramite raccomandata, in busta recante la dicitura: " Dichiarazione ICI per l'anno ____ ".
Se gli immobili sono ubicati in più Comuni, devono essere compilate tante dichiarazioni per quanti sono i Comuni interessati e fatte pervenire ai singoli Enti.

CONTRIBUZIONE E DETRAZIONI
Aliquote:
Ordinaria: 6,8 per mille.
Abitazione Principale: 4,9 per mille (detta aliquota viene applicata anche agli immobili pertinenti all'abitazione principale quali garage, box, soffitte, posti auto e cantine purché destinati durevolmente e funzionalmente al servizio o ornamento dell'abitazione, siano classificate o classificabili nelle categorie catastali C/02, C/06 e C/07).
Per effetto del Decreto Legge n. 93/2008, convertito in Legge n. 126/2008, l’imposta I.C.I. sull’abitazione principale e sulle relative pertinenze (box, garage e cantine) non deve essere pagata a decorrere dal 2008.
Sono escluse da tale esenzioni le unità immobiliari adibite ad abitazione principali con le seguenti categorie catastali:
- A01 abitazione di tipo signorile e relative pertinenze;
- A08 abitazioni in ville e relative pertinenze;
- A09 castelli e relative pertinenze.
Come previsto dal Regolamento Comunale I.C.I. si considerano altresì abitazioni principali:
a) l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che acquisisce residenza in istituto di ricovero o sanitario di ricovero permanente, condizione che la stessa non risulti locata;
b) l’abitazione posseduta da un soggetto che la legge obbliga a risiedere in altro Comune per ragioni di servizio, qualora l’unità immobiliare risulti occupata, quale abitazione principale, dai famigliari del possessore;
c) l’abitazione concessa dal possessore in uso gratuito a parenti in linea retta di 1° grado che la occupano quale loro abitazione principale.
Detrazione ordinaria: € 103,29.
Ulteriori aliquote, detrazioni e/o riduzioni d'imposta:
Fabbricati: 7 per mille non locati e non tenuti a disposizione del possessore per uso sporadico personale diretto, fabbricati beni merce.
La detrazione ordinaria per abitazione principale è elevata a € 180,76 per i soggetti che versano nelle seguenti condizioni di particolare disagio economico e sociale:
- per fabbricato adibito ad abitazione principale di possessori di età superiore a 65 anni al 1^ gennaio dell'anno di riferimento e con reddito familiare non superiore a € 11.118,00 annui.
I terreni agricoli godono dell'esenzione completa dal pagamento dell'imposta, in quanto il Comune di Malnate rientra fra quelli definiti montani.

VALORE DEGLI IMMOBILI AI FINI I.C.I.
Per determinare il valore degli immobili ai fini dell'applicazione dell'imposta in oggetto occorre tener conto:
Rivalutazioni rendite catastali
A decorre dall'anno 1997, ai fini dell'applicazione dell'ICI, sono rivalutate le rendite catastali urbane del 5%, come disposto dall'art.3, comma 48, della Legge 662/96;
Calcolo dell'imposta
- per i fabbricati appartenenti alle categorie A (abitazioni), e C (magazzini, depositi, laboratori), con esclusione delle categorie A/10 e C/1:
rendita catastale rivalutata del 5% x 100 x aliquota ICI per mille = imposta annua
- per i fabbricati appartenenti alla categoria B (collegi,convitti ecc.):
rendita catastale rivalutata 5% x 140 x aliquota ICI x Mille = imposta annua
- per i fabbricati appartenenti alle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D (opifici, alberghi, teatri, banche, ecc.):
rendita catastale rivalutata del 5% x 50 x aliquota ICI per mille = imposta annua
- per i fabbricati appartenenti alla categoria C/1 (negozi e botteghe):
rendita catastale rivalutata del 5% x 34 x aliquota ICI per mille = imposta annua
- per le aree fabbricabili:
valore venale del terreno x aliquota ICI per mille = imposta annua

VALORE VENALE DELLE AREE FABBRICABILI
Dal 01.01.2011 con DELIBERAZIONE del Commissario Straordinario (assunta con i poteri della Giunta Comunale) n. 26 del 14.03.2011, il valore delle aree fabbricabili, all'interno delle zone individuate dal PGT vigente, è il seguente in riferimento alla classificazione di ciascuna zona:

ZONA I.F. - mc/mq - €/mq
T1 della città Storica - variabile - 120,00 €/mq
T2 della città Contemporanea Consolidata - variabile - 140,00 €/mq
T3 della citta Contemporanea in Trasformazione - 0,35 - 120,00 €/mq
T4 della città - 0,25 - 120,00 €/mq
T5 dei Vuoti Urbani - 0,15 - 100,00 €/mq
AMF1 - 0,70 - 120,00 €/mq
AMF2 - variabile - 140,00 €/mq
AMF3 - variabile - 140,00 €/mq
AMF4 CAMPEGGIO - variabile - 50,00 €/mq
AMF5-6 - variabile - 100,00 €/mq
ASR (con piano attuativo) - variabile - 140,00 €/mq
AT1 0,17 - circa - 120,00 €/mq
AT2 0,20 - circa - 60,00 €/mq
AT3 0,20 - circa - 110,00 €/mq
AT4 - 0,50 - 150,00 €/mq
AT5 - 0,18 - 60,00 €/mq
AT6 - 0,70 - 80,00 €/mq
AT7 - 0,70 - 120,00 €/mq
AT8 0,20 - circa - 60,00 €/mq
AT9 - 0,01 - 10,00 €/mq
AREE DISCIPLINATE DAL PIANO DEI SERVIZI 
come da ambito territoriale di appartenenza –30% €/mq

VERSAMENTO DELL'IMPOSTA
L'imposta dovuta deve essere corrisposta mediante versamento:
- diretto al concessionario della riscossione
EQUITALIA ESATRI SPA MALNATE - VA - ICI
Piazza Repubblica angolo via Ravasi 21100 VARESE.
c/c postale n. 91867333
- tramite MODELLO F24 - senza alcun onere a carico del contribuente -
Ciò consente anche al contribuente di compensare l'imposta con eventuali crediti maturati per altri tributi erariali (irpef, iva,ecc.)
I codici da utilizzare per la compilazione del modello di versamento, nella "sezione ICI ed altri tributi locali" sono i seguenti:

CODICE COMUNE: E863
CODICI TRIBUTO fino al 31/12/2011:
3901 imposta comunale sugli immobili ICI per l'abitazione principale
3902 imposta comunale sugli immobili ICI per terreni agricoli
3903 imposta comunale sugli immobili ICI per aree fabbricabili
3904 imposta comunale sugli immobili ICI per altri fabbricati

CODICI TRIBUTO dal 01/01/2012:
3940 imposta comunale sugli immobili ICI per l'abitazione principale
3941 imposta comunale sugli immobili ICI per terreni agricoli
3942 imposta comunale sugli immobili ICI per aree fabbricabili
3943 imposta comunale sugli immobili ICI per altri fabbricati

I versamenti non devono essere eseguiti quando l'importo annuale risulta inferiore o uguale ad € 12,00.

MODALITA' DI PAGAMENTO
Il pagamento può essere effettuato:
a) in due rate:
- entro il 16 giugno 50% dell'imposta dovuta calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente;
- entro il 16 dicembre il saldo dell'imposta dovuta per l'intero, comprensive dell'eventuale conguaglio sulla 1^ rata.
b) in un'unica soluzione:
- entro il 16 giugno l'imposta dovuta per l'intero anno in corso.

RIMBORSI
Il contribuente può richiedere al Comune il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. Sulle somme dovute al contribuente spettano gli interessi nella misura prevista per Legge.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
D.Lgs. n. 504/1992 e successive modifiche ed integrazioni;
D.C.C. n. 54 del 26/06/1998 criteri e direttive per le sanzioni amministrative;
DD.Lgs. n. 446, 471, 472 e 473/1997 regolamenti e entità delle violazioni;

RAVVEDIMENTO OPEROSO
In caso di omesso o parziale versamento dell'imposta comunale sugli immobili è possibile sanare la violazione effettuando, entro i termini di seguito specificati, un versamento comprensivo di tributo o maggior tributo dovuto, della sanzione ridotta e degli interessi a tasso legale calcolati sui giorni di effettivo ritardo.

SANZIONI
Al contribuente che pur avendo versato in ritardo l'imposta non ha effettuato il versamento comprensivo della sanzione ridotta e degli interessi, verrà inviato, nei termini di legge, un atto di accertamento d'imposta con l'applicazione dell'intera sanzione (30%) e degli interessi previsti.
Per l'omessa presentazione della dichiarazione o denuncia si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento del tributo dovuto, con un minimo di € 51,00, la stessa viene ridotta ad 1/4 se la sanzione viene pagata entro 60 gg dal ricevimento del provvedimento.
Se le dichiarazioni o le denuncie sono infedeli si applica la sanzione amministrativa dal cinquanta al cento per cento della maggiore imposta dovuta; la stessa viene ridotta ad 1/4 se la sanzione viene pagata entro 60 gg dal ricevimento del provvedimento.
Se l'omissione o l'errore attengono a elementi non incidenti sull'ammontare dell'imposta, si applica la sanzione amministrativa da lire centomila a € 51,00. La stessa sanzione si applica per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero per la mancata restituzione dei questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele.
Sulle somme dovute per imposta si applicano gli interessi moratori nella misura prevista dalle vigenti disposizioni di legge.

RICORSI
Ricorsi possono essere presentati al Comune nei 60 giorni successivi a quello dell'avvenuta notifica dell'atto di accertamento e liquidazione. Nei 30 giorni successivi alla presentazione del ricorso presso il Comune, lo stesso deve essere depositato presso la Commissione Tributaria Provinciale di Varese. (Vedi D. Lgs 546/1992).
 
 
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