Comune di Malnate

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Uffici e Servizi

Commercio in sede fissa

DOVE RIVOLGERSI: 
UFFICIO SUAP - SPORTELLO UNICO ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Via Matteotti n. 1

A CHI RIVOLGERSI: 
Rimoldi Laura
Tel. 0332 275251 – Fax 0332 275258 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

RESPONSABILE: 
Daniela GALLI


ESERCIZI DI VICINATO

Definizione
Nel Comune di Malnate, un "esercizio di vicinato" è un negozio nel quale viene svolta attività di commercio al dettaglio su una superficie di vendita inferiore o pari a mq. 250.

Per superficie di vendita si intende l’area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili, con esclusione della superficie destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi, aree a disposizione dei consumatori (quali gallerie, scale mobili, ascensori, nastri trasportatori, aree di sosta degli automezzi, anche se coperte ed i relativi corselli di manovra).

La superficie di vendita di MERCI INGOMBRANTI, non facilmente amovibili ed a consegna differita (mobilifici, concessionarie di automobili e di altri veicoli a motore, rivendite di legnami, materiali edili, tipologie simili alle precedenti) è calcolata in misura di 1/8 della superficie lorda di pavimentazione. In tali esercizi non possono essere introdotte o vendute merci diverse da quelle aventi le caratteristiche sopra tassativamente indicate, salvo che si chiedano e ottengano le autorizzazioni prescritte dall' art. 8 e dall' art. 9 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 114 per l’intera ed effettiva superficie di vendita.

L'attività commerciale può essere esercitata con riferimento ai settori merceologici alimentare e non alimentare.

Titolo autorizzatorio per l’esercizio dell’attività
Per esercitare l'attività è necessario presentare la S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività).
Sono soggetti alla presentazione della S.C.I.A. i procedimenti di cui alla circolare della Regione Lombardia del 16.03.2011 – prot. n. D1.2011.2356
A partire dal 04.05.2015 la SCIA deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica utilizzando preferibilmente la piattaforma camerale www.impresainungiorno.gov.it
Eventuali SCIA presentate tramite PEC verranno rifiutate, pertanto la ricevuta generata automaticamente dal sistema non produce alcun effetto amministrativo.

Procedimento
Una volta acquisita la S.C.I.A., l'Ufficio verifica la completezza della documentazione, richiedendo nel caso eventuali integrazioni.
L’attività può essere avviata immediatamente dopo la presentazione della SCIA in modalità telematica.
Nei successivi 60 giorni il Comune verifica la corrispondenza alla normativa di quanto dichiarato e, qualora dovessero essere riscontrate irregolarità, ordina il divieto di prosecuzione dell’attività, salvo che sia possibile regolarizzarla entro un breve periodo di tempo (art. 19 della legge n. 241/1990).

Oneri

Diritti sanitari
I diritti sanitari sono dovuti ogni volta che si presenta la SCIA,  tranne quando viene segnalata la cessazione della attività.
Il versamento di €. 35,05 deve essere effettuato sul conto corrente postale n. 10852218 intestato all’Azianda Sanitaria Locale della Provincia di Varese – Servizio Tesoreria – Via O.Rossi n. 9 – 21100 Varese, con causale “SCIA – c.d.c. n. 15022101”
Diritti di istruttoria
Non sono dovuti diritti a favore del Comune.
 
 

MEDIE STRUTTURE DI VENDITA

Definizione

Nel Comune di Malnate, si definiscono medie strutture di vendita gli esercizi di vendita al dettaglio con superficie fino a 2500 mq.
L'apertura di una media struttura di vendita è soggetta ad autorizzazione

Oneri

Diritti sanitari
I diritti sanitari sono dovuti ogni volta che si presenta la SCIA,  tranne quando viene segnalata la cessazione della attività.
Il versamento di €. 35,05 deve essere effettuato sul conto corrente postale n. 10852218 intestato all’Azianda Sanitaria Locale della Provincia di Varese – Servizio Tesoreria – Via O.Rossi n. 9 – 21100 Varese, con causale “SCIA – c.d.c. n. 15022101”
Diritti di istruttoria
Non sono dovuti diritti a favore del Comune.
VENDITE STRAORDINARIE

Definizione

Sono vendite straordinarie:
- le vendite di fine stagione o saldi;
- le vendite di liquidazione;
- le vendite promozionali.
Queste vendite possono essere effettuate anche nella particolare modalità definita “vendita sottocosto”.
Durante queste vendite il negoziante offre reali ed effettive condizioni favorevoli di acquisto dei propri prodotti.
Le disposizioni sulle vendite straordinarie si applicano alle attività di vendita al dettaglio e alle attività in cui la vendita è presente, anche se effettuata in modo non continuativo o non prevalente, comprese le attività di vendita effettuate dai produttori e dagli artigiani in luoghi diversi dai locali di produzione o a questi adiacenti.
 
Vendite di fine stagione o saldi
Le vendite straordinarie di fine stagione o saldi riguardano i prodotti non alimentari di carattere stagionale o articoli di moda e, in genere, i prodotti che, se non sono venduti entro un certo tempo, sono comunque suscettibili di notevole deprezzamento.
Possono essere effettuate, come stabilito dalla Regione Lombardia con  D.g.r. 14 dicembre 2011 - n. IX/2667, nei seguenti periodi:
saldi invernali: dal 5 gennaio , per non più di sessanta giorni;
saldi estivi: dal primo sabato di luglio, per non più di sessanta giorni.
Non è necessario comunicare al Comune le vendite di fine stagione o saldi.
(cfr. Legge Regionale 2 febbraio 2010 , n. 6 art. 115)
 
Vendite di liquidazione
Le vendite di liquidazione sono effettuate dall'operatore commerciale al fine di esaurire in breve tempo tutte le proprie merci a seguito di:
- cessazione dell’attività commerciale;
- trasferimento in gestione o cessione in proprietà dell’azienda;
- trasferimento dell’azienda in altro locale;
- trasformazione o rinnovo dei locali.
Devono essere rispettate le disposizioni di cui all' art. 114 della Legge Regionale 2 febbraio 2010, n. 6.

Vendite promozionali

Le vendite promozionali sono effettuate dall'operatore commerciale al fine di promuovere la vendita di uno, più o tutti i prodotti della gamma merceologica, applicando sconti o ribassi sul prezzo normale di vendita.
La Legge Regionale 7 giugno 2012 , n. 9  ha sospeso per un anno il divieto, previsto dall' articolo 116, comma 2, della legge regionale 2 febbraio 2010, n. 6 di effettuare vendite promozionali di prodotti "non alimentari di carattere stagionale o articoli di moda e, in genere, di prodotti che, se non sono venduti entro un certo tempo, siano comunque suscettibili di notevole deprezzamento"  nei trenta giorni antecedenti i periodi dei saldi e, in ogni caso, nel periodo dal 25 novembre al 31 dicembre.
Le vendite promozionali dei prodotti alimentari, dei prodotti per l'igiene della persona e per l'igiene della casa possono essere effettuate in qualunque periodo dell'anno.
(cfr. Legge Regionale 2 febbraio 2010, n. 6 art. 116)

Vendite sottocosto

La vendita sottocosto è una particolare modalità di effettuazione delle vendite straordinarie.
Si intende per vendita sottocosto la vendita al pubblico di uno o più prodotti effettuata ad un prezzo inferiore a quello risultante dalle fatture di acquisto maggiorato dell'imposta sul valore aggiunto e di ogni altra imposta o tassa connessa alla natura del prodotto e diminuito degli eventuali sconti o contribuzioni riconducibili al prodotto medesimo, purché documentati, secondo la definizione contenuta nell' articolo 15, comma 7, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114.
La vendita sottocosto può essere effettuata solo tre volte nel corso dell’anno e deve essere comunicata al Comune dove è ubicato l'esercizio almeno dieci giorni prima dell'inizio; ogni vendita sottocosto non può avere una durata superiore a dieci giorni, ed il numero delle referenze oggetto di ciascuna vendita sottocosto non può essere superiore a cinquanta.
Non può essere effettuata una vendita sottocosto se non sono trascorsi almeno venti giorni dalla precedente, salvo che per la prima vendita sottocosto dell’anno.

Prescrizioni

Nelle vendite straordinarie devono essere indicati obbligatoriamente il prezzo normale di vendita iniziale e lo sconto o il ribasso espresso in percentuale.
I messaggi che pubblicizzano i saldi devono essere presentati in modo non ingannevole per il consumatore.
L'operatore commerciale ha l'obbligo di fornire informazioni veritiere sugli sconti o ribassi praticati, sia nelle comunicazioni pubblicitarie sia nella indicazione dei prezzi nei locali di vendita.
Le merci oggetto delle vendite straordinarie devono essere fisicamente separate da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie; nel caso non sia possibile, l'operatore commerciale deve indicare, con cartelli o altri mezzi idonei, le merci che non sono oggetto delle vendite straordinarie, sempre che ciò possa essere fatto in modo inequivoco e non ingannevole per il consumatore. In caso contrario, non possono essere poste in vendita merci a condizioni ordinarie.
 
Nel corso di vendite straordinarie il rivenditore è comunque tenuto a sostituire i prodotti difettosi o a rimborsarne il prezzo pagato.
 
MODULISTICA SCARICABILE
Vendita di liquidazione
Vendita sottocosto