Cari concittadini,
nel mese di dicembre 2025 è stata finalmente definita la prelazione del Tenimento di Monte Morone da parte del Comune di Malnate. L’iter era iniziato già nel mese di luglio con una delibera di Consiglio Comunale, a cui sono seguiti numerosi atti e verifiche da parte della Soprintendenza.
Si è trattato di procedure complesse, che hanno impegnato in modo significativo tutti gli uffici comunali, oltre al lavoro ordinario. È stata una scelta difficile e coraggiosa, ma sono orgogliosa di aver raggiunto questo obiettivo, perché credo possa rappresentare una concreta opportunità di sviluppo economico e sociale per la nostra città.
In queste settimane abbiamo avviato i primi interventi necessari per rendere il sito fruibile e sicuro. Si è partiti dalla sicurezza, con l’installazione di videocamere e di un sistema di allarme; a seguire è stato realizzato un importante intervento di manutenzione degli alberi ad alto fusto. La gestione dell’area boschiva sarà affidata all’AsFo del Parco del Lanza. È stata inoltre effettuata una pulizia generale dei percorsi che conducono alle ville, azioni indispensabili per garantire un accesso in sicurezza ai cittadini.
Durante il giorno l’area è monitorata dalle GEV, mentre nelle ore serali il controllo è assicurato dai Carabinieri in Congedo e dalla Protezione Civile.
Per quanto riguarda la progettualità a lungo termine, l’Amministrazione conferma l’intenzione di procedere con un bando di concessione che dia piena attuazione alle linee già espresse nel Consiglio Comunale di luglio. L’obiettivo è rendere fruibile il complesso storico attraverso un modello di gestione sostenibile, partecipato e orientato all’impatto sociale, elemento che giustifica pienamente l’interesse pubblico e le finalità alla base della prelazione.
Il progetto, attualmente in fase di definizione, prevede il coordinamento e l’integrazione di diversi partner, con l’intento di costruire una rete di relazioni stabili e operative.
Tra le azioni previste vi è la creazione di un Centro Formativo Accreditato, le cui attività potranno spaziare dai percorsi di formazione professionale ai corsi sui beni culturali, sul turismo sostenibile e sull’educazione ambientale. Si immaginano inoltre laboratori per giovani, disoccupati e lavoratori del terzo settore, oltre a tirocini e stage di apprendimento esperienziale.
Sono previsti anche eventi e attività rivolti alla comunità, con l’obiettivo di trasformare la dimora in un luogo di incontro e di produzione culturale. In questo ambito potranno trovare spazio convegni, meeting e seminari, ma anche mostre, concerti, spettacoli teatrali, festival tematici legati alla storia e all’ambiente, attività intergenerazionali e inclusive, nonché l’utilizzo del parco per eventi all’aperto.
A completamento del progetto si potrà integrare un servizio di ristorazione sostenibile, inteso sia come elemento di accoglienza sia come strumento di sostenibilità economica. L’idea è quella di valorizzare il territorio e le filiere locali, promuovendo prodotti tipici e stagionali e favorendo, ove possibile, l’inserimento lavorativo di persone fragili a supporto delle attività, degli eventi e del turismo.
In questa fase l’Amministrazione si è resa disponibile e sta già incontrando potenziali partner, raccogliendo motivazioni, interessi e proposte, con l’obiettivo di strutturare un bando di concessione solido, sostenibile e coerente con le esigenze del territorio.
Credo fermamente che possiamo realizzare qualcosa di importante per la nostra comunità, capace di migliorare in modo significativo le prospettive di sviluppo economico, culturale e sociale della nostra città.
“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo; è perché non osiamo che sono difficili” Seneca.