La rubrica del Sindaco: una città che gioca, cresce e ascolta i suoi giovani

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Il progetto “Game on: street edition” vuole riaprire le porte della città ai giovani, offrendo uno spazio dove incontrarsi, giocare, confrontarsi e crescere insieme.

Data di pubblicazione:

04 Febbraio 2026

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Cari concittadini,
condivido con voi una bella notizia che parla di futuro, di partecipazione e di fiducia nei nostri ragazzi.
Il progetto dell’Ufficio Città dei Bambini è stato selezionato e finanziato dal bando nazionale “Strade in gioco – Spazi sicuri d’incontro in città per bambini e adolescenti”, promosso dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Un riconoscimento importante che premia una visione semplice ma potente: restituire ai giovani spazi reali da vivere, non solo da attraversare.

Il progetto si chiama “Game on: street edition” e nasce con un’idea chiara: trasformare un luogo quotidiano in uno spazio vivo, creativo e sicuro, pensato dai ragazzi per i ragazzi.
Le aree individuate sono la zona verde piantumata e la prima parte del parcheggio accanto alla scuola secondaria di primo grado di via Gasparotto. Una zona protetta dal traffico, già dotata di campetti sportivi, facile da raggiungere a piedi, visibile e centrale, senza creare problemi alla viabilità. Un punto di ritrovo naturale che ora può diventare qualcosa di più.

Negli ultimi anni abbiamo visto quanto tempo adolescenti e preadolescenti trascorrano online. L’Amministrazione sarà inoltre firmataria di un protocollo provinciale, promosso dal Prefetto, legato alla creazione di Patti Digitali di Comunità avente la finalità di monitorare e regolamentare un utilizzo più consapevole dei social e del digitale. Quest’ultimo certo offre opportunità, ma non può sostituire il valore del gioco spontaneo, delle chiacchiere su una panchina, delle partite improvvisate e delle amicizie che nascono guardandosi negli occhi.
“Game on: street edition” vuole proprio riaprire le porte della città ai giovani, offrendo uno spazio dove incontrarsi, giocare, confrontarsi e crescere insieme.
La cosa più bella? I protagonisti saranno loro.
Attraverso laboratori di idee, passeggiate esplorative, momenti di confronto e votazioni, i ragazzi decideranno come trasformare lo spazio: panchine colorate, murales, aree per skate, giochi, segnaletica creativa sull’asfalto. Non solo immaginare, ma anche realizzare, imparando cosa significa prendersi cura di un luogo comune e sentirlo proprio.
La comunità farà la sua parte con discrezione e sostegno: famiglie, scuola, associazioni e il partner di progetto Cooperativa Totem, insieme a chi vorrà collaborare. Non per imporre regole, ma per accompagnare i ragazzi e aiutarli a diventare veri “Placemaker”, capaci di realizzare luoghi che vivono nel tempo.

Gli obiettivi sono concreti: spazi pubblici pensati dai cittadini più giovani come risposta all’attuale isolamento, luoghi pubblici dove poter condividere creatività e sviluppare senso di appartenenza.
Questa tipologia di progetti è volta al rafforzamento della comunità creando una rete sempre più solida tra i giovani, l’Amministrazione e le Agenzie Educative del territorio, rilancioando fortemente il valore progettuale del nostro Patto Educativo di Comunità.

A cura di

Ultimo aggiornamento: 04/02/2026, 11:27

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