La Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Iqbal Masih e la Città dei Bambini hanno condiviso un toccante momento di riflessione per il Giorno della Memoria.
Martedì 27 gennaio, i rappresentanti delle classi prime, accompagnati dai loro docenti, hanno preso parte a una cerimonia simbolica presso l’aiuola antistante la scuola secondaria “N. Sauro”, dove sono state posate nuove piantine. Un gesto semplice ma carico di significato, dedicato alla memoria dei venti bambini di Bullenhuser Damm, barbaramente uccisi il 20 aprile 1945 ad Amburgo.
Durante l’incontro, i ragazzi hanno letto alcuni pensieri da loro scritti per l’occasione: parole sincere, capaci di esprimere dolore, empatia e consapevolezza. Attraverso i loro messaggi, gli studenti hanno ricordato come quei bambini fossero “come noi”, portatori di sogni, giochi e speranze spezzate dall’odio e dalla violenza. Un messaggio forte, che richiama all’importanza della memoria come strumento per costruire un futuro migliore.
A rendere l’atmosfera ancora più intensa e suggestiva è stato l’accompagnamento musicale del violino, suonato dalla docente Laura Tenti, che ha contribuito a creare un clima di raccoglimento e partecipazione.
Di seguito alcuni dei messaggi scritti e letti dai ragazzi:
– Oggi ricordiamo i bambini di Bullenhuser Damm, che erano come noi ma non hanno potuto crescere. Ricordarli è un modo per non dimenticare.
– I bambini di Bullenhuser Damm avevano sogni e giochi, ma l’odio li ha portati via. Questo non deve mai più succedere.
– Pensare ai bambini di Bullenhuser Damm mi rende triste, ma mi insegna a essere più gentile con gli altri.
– Erano solo bambini, eppure sono stati trattati come se non contassero. Invece ogni vita è importante.
– I bambini di Bullenhuser Damm non possono parlare, ma noi possiamo ricordarli per loro.
– La memoria serve a non ripetere gli errori del passato e a costruire un futuro migliore.
– Anche se è passato tanto tempo, il loro ricordo vive ancora nei nostri cuori.
Il Sindaco Nadia Cannito, il Presidente ANPI Germano Corti e il Dirigente scolastico Santo D’Angelo hanno espresso il loro ringraziamento ai docenti e agli studenti per l’impegno e la profondità dei pensieri condivisi, sottolineando come la memoria rappresenti un vero e proprio vaccino contro le ingiustizie.
Questa iniziativa ci dimostra come, anche i più giovani, possano farsi custodi consapevoli della storia, affinché tragedie simili non si ripetano mai più.
“Non dimenticare mai che il silenzio aiuta l’oppressore, mai la vittima.”
Elie Wiesel