Regione Lombardia
Accedi all'area personale

La rubrica del Sindaco: Game On – Street Edition: quando i ragazzi diventano protagonisti della città

Dettagli della notizia

il progetto "Game On – Street Edition" coinvolge ragazze e ragazzi nella progettazione e nella valorizzazione dello spazio pubblico di via Gasparotto, trasformando idee e proposte in azioni concrete.

Data di pubblicazione:

05 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

Una città che vuole guardare al futuro deve prima di tutto imparare ad ascoltare chi quel futuro lo vivrà. E ascoltare i nostri ragazzi significa non soltanto offrire loro spazi e opportunità, ma coinvolgerli, chiedere cosa pensano, lasciare che le loro idee possano diventare qualcosa di concreto.
È un po’ quello che sta accadendo con Game On – Street Edition, il progetto del Comune di Malnate nell’ambito del bando “Strade in gioco”, promosso dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, che in questi mesi ci ha permesso di lavorare insieme ai ragazzi sull’area di via Gasparotto.
Del progetto avevamo già raccontato la partenza. Ora, però, iniziano a vedersi i primi risultati.
Siamo partiti dall’ascolto. Grazie alla collaborazione con la scuola e attraverso alcuni laboratori partecipativi, 36 ragazzi sono diventati i nostri “Custodi dello spazio”. Hanno osservato l’area, discusso di ciò che funziona e di ciò che manca, espresso desideri e proposto soluzioni. E alcune di queste proposte stanno diventando realtà.
Tra le idee emerse ci sono infatti l’installazione di un tavolo da gioco con scacchiera e di una vela ombreggiante. Può sembrare poca cosa, ma non lo è: significa trasformare uno spazio pubblico partendo dalle esigenze di chi quello spazio dovrebbe viverlo.

Il tema dell’ombra, ad esempio, è emerso con forza proprio durante l’estate. Le temperature elevate e un’area prevalentemente asfaltata hanno reso difficile organizzare alcune delle attività previste. Anche questo ci è servito: una criticità è diventata un’indicazione concreta su come migliorare quello spazio.

A settembre abbiamo poi vissuto uno dei momenti più belli del progetto: “la Giornata delle Esperienze”.
154 ragazzi hanno partecipato ad attività dedicate allo sport, all’inclusione, alla sicurezza, alla relazione con gli animali e alla cooperazione. Per una mattina via  Gasparotto è diventata un luogo diverso: non semplicemente uno spazio da attraversare, ma uno spazio da vivere, nel quale incontrarsi, sperimentare e imparare facendo.
Per questo voglio ringraziare chi ha reso possibile quella mattinata e, in particolare, le associazioni e le realtà che hanno messo a disposizione tempo, competenze ed entusiasmo: Comitato Impronte, Gymnic, La Finestra e Protezione Civile.
Il loro contributo è stato prezioso. Perché progetti come questo funzionano davvero quando attorno ai ragazzi si crea una comunità capace di collaborare.

I numeri ci restituiscono la dimensione del lavoro fatto fino ad oggi: 190 ragazzi coinvolti complessivamente e 270 presenze nelle diverse attività. Ma il dato che mi interessa di più non è un numero. È vedere ragazzi che partecipano, fanno domande, avanzano proposte e iniziano a sentire uno spazio della propria città anche un po’ loro. Ed è proprio questo lo spirito di Game On: street edition.

Il progetto, naturalmente, non finisce qui.
Nei prossimi mesi continueremo a lavorare su via Gasparotto: arriveranno il tavolo da gioco e la vela ombreggiante, lavoreremo insieme ai ragazzi alla progettazione e alla realizzazione di un murale e, nel mese di dicembre, avremo una nuova giornata dedicata a loro in occasione della presenza della pista di ghiaccio nell’area.

E proprio da qui parte un altro passo importante. “Io esco a giocare”
L’8 ottobre Malnate avrà l’onore di ospitare online Francesco Tonucci, ideatore del progetto internazionale La città dei bambini del CNR di Roma.

Sarà un appuntamento particolarmente significativo perché proprio in questa occasione lanceremo a Malnate la campagna “Io esco a giocare”, della quale il nostro Comune è capofila.
Al centro c’è un tema semplice, ma tutt’altro che banale: il diritto dei bambini a vivere la città, a muoversi, incontrarsi, giocare e conquistare progressivamente maggiore autonomia.

Tonucci incontrerà genitori, insegnanti e cittadini e ci aiuterà a riflettere sul rapporto tra bambini, adulti e spazio pubblico e sulla necessità di costruire un nuovo patto educativo.
Perché dare maggiore autonomia ai bambini non significa semplicemente “lasciarli andare”. Significa costruire fiducia, responsabilità condivisa e una città nella quale famiglie, scuola, istituzioni e comunità tornino a sentirsi parte dello stesso percorso educativo.

Ed è qui che, secondo me, Game On e “Io esco a giocare” si incontrano.

Sono progetti diversi, ma raccontano la stessa idea di città: una città che non decide sempre e soltanto per i ragazzi, ma che prova sempre più spesso a decidere e progettare con loro.
Continueremo quindi a raccontare questo percorso e, soprattutto, a costruirlo insieme. Perché ascoltare i nostri ragazzi non significa soltanto dare loro voce.
Significa riconoscere che anche le loro idee possono aiutarci a costruire una Malnate migliore.

A cura di

Ultimo aggiornamento: 05/10/2026, 10:12
Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?
Rating:
Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!
Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2
Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2
Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2
Inserire massimo 200 caratteri
Torna su